Sfruttamento
Bentornati cari amici lettori!
Come state? Spero tutti bene. Personalmente fino a qualche giorno fa non mi ricordavo nemmeno dell' esistenza di Evidenziatore Blu, anzi, se devo essere sincero, non mi ricordavo nemmeno che nome avessi dato a questo blog, nato nel lontano 2018. Eppure qualche giorno fa parlando con il mio amico Alberto Barbirato (nonché creatore del blog "Il Convivio della rete") è uscito fuori questo argomento e ora eccomi qui a scrivere con ragguardevole entusiasmo un nuovo post. L' argomento di cui vorrei parlarvi oggi vede come protagonista il mio grande amico sopraccitato o meglio uno dei suoi oggetti. E' una storia triste che voglio raccontare a tutti voi miei lettori per farvi riflettere in modo tale che nessuno segua le sue gesta. Non badiamo ad ulteriori indugi e iniziamo subito.
E' il settembre del 2020. Alberto, che compie gli anni quello stesso mese e che ha appena passato il test di ingresso di medicina, riceve in regalo dai suoi genitori un oggetto che molto probabilmente non userà mai: un iPhone di ultima generazione, ancora oggi segregato nel cassetto di camera sua. Finalmente dopo tanto tempo il Samsung Galaxy comprato nel lontano 2016, ormai mal funzionante e pieno di file inutili potrà finalmente essere spento e riposarsi una volta per tutte.
Tuttavia le cose non vanno come devono andare: ogni giorno Alberto rimanda la fatidica data perché, riportando le sue parole "con questo mi trovo meglio e non ho voglia di spostare tutto da un telefono all'altro". A causa di questo suo atto di pigrizia ogni giorno il vecchio Samsung si accende con la consapevolezza che forse non arriverà neanche a metà giornata. L' utilizzo negli anni, la memoria piena e altri motivi lo portano a spegnersi o bloccarsi dopo poco tempo di utilizzo. Alberto però non si riassegna e ogni volta che si verifica il suddetto fatto si giustifica dicendo "ora vedi che usando Clean Master, libero un po' di file inutili e riprende a funzionare". La sua speranza tuttavia è invana e nonostante tutti gli abbiano intimato di cambiare il telefono, Alberto non si smuove dalle sue convinzioni e risponde ad amici e parenti sempre allo stesso modo:
"Eee e che te devo di'" , un' affermazione carica di menefreghismo con la quale cerca di liberarsi dalle pressioni altrui e di svincolarsi dal discorso.
Questa storia avrà mai una fine? Molto probabilmente solo quando il vecchio telefono si spegnerà definitivamente e non basteranno più percosse e bestemmie nel tentativo di riavviarlo. E nel mentre che sto scrivendo questo post, un iPhone nuovo di zecca giace nella sua custodia fredda e solitaria, nella speranza che ciò accada il prima possibile. In ogni caso vi terrò informati su eventuali aggiornamenti.
Questa piccola storia si conclude qui. Mi appello a voi miei lettori: non seguite il suo esempio. Nessun telefono, sia nuovo sia vecchio, meritano uno di questi terribili destini.
Grazie per la lettura e ci vediamo al prossimo post!
Grazie per il tuo splendido post Alessandro. Spero con tutto il cuore che il tuo amico possa finalmente comprendere il valore delle cose e, in questo caso, impegnarsi a effettuare il difficile cambio di telefono.
RispondiEliminaUn caro saluto